ho sonno...
…e volevo rendervi partecipi di questa constatazione amichevole di condizione fisica attuale. Non mi reggo in piedi (e per fortuna che sono seduto), devo smetterla di far tardi la sera porca pupazza!condizioni fisiche
sono sfatto, completamente sfatto, stanco, assonnato, quasi si chiudono gli occhi… sto parlando da stamattina e la gente continua ad affluire come nulla fosse, nessuno si aspettava un quantitativo tale di persone interessate / incuriosite / nullafacenti per sport.
Fa La Cosa Giusta è cresciuta, tanto rispetto all’anno scorso. La cosa può certamente far piacere ma allo stesso tempo spaventare. Cazzo bambini qui ormai si fa la corsa contro il tempo, quasi si contano i minuti che ci separano dal tanto desiderato orario di chiusura della fiera!
Rispetto all’anno scorso abbiamo avuto quasi il doppio del materiale da regalare, doppia (se non tripla) quantità di gente che si ferma da queste parti e iniziano a scarseggiare le scorte con un giorno ancora da affrontare, questa è davvero bella… chi mai se lo sarebbe aspettato?
Salvate il soldato Gioxx, questione di vita o di morte (mi tocco va…)
P.S. Voglio tornare a Ravenna!! C’è una donna che mi attende (sento i cori “non dire cazzateeeeeeee”, stronzi!) :D
stamane, azienda a voi sconosciuta, con i due protagonisti non meglio definiti (facciamo finta di proteggere la privacy!)
- lui & collega vanno verso le porte dell'azienda con in mano le borse dei portatili ed un piccolo appliance inscatolato
- lei: mi scusi, ma lei dove crede di andare?
- collega: dentro
- lei: ma si è fermato alla portineria e si è fatto riconoscere?
- collega: certamente
- lei: ah ok (sorridendo)
- lui: (in testa ma con tanta voglia di urlarglielo in faccia) mi scusi, ma lei perché non si fa una succulenta scodella di cazzi suoi impanati?
i love u madunina!
ditemi quello che volete ma io adoro questa enorme città e le sue piccole belle cose. adoro gironzolare, stare sempre fuori di casa, vivere la vita in compagnia di amici e di amiche (anche se talvolta si rischia di sbatterci il muso), sentire che odore ha la libertà.
milano è grande, tanto grande, c’è tutto, forse troppo ma io la adoro ugualmente, come qualsiasi bravo forestiero che vive la città poco alla volta. di certo un milanese nato e cresciuto qui sarebbe capace di dirmi che “è insopportabile e troppo piccola per lui”. gli farei provare una settimana (o due) a Ravenna, cambierebbe idea probabilmente :P
l’odore di libertà sa anche di metro, quella che ti porta in centro per farti vedere in anteprima Mr.Magorium (ne parlerò certamente domani, venerdì prossimo uscirà in tutt’Italia), quella che prendi per essere libero dalla quattroruote, quella che ti consente di mettere nelle orecchie gli auricolari e lasciarti andare alla colonna sonora gelosamente custodita nel tuo iPod, quella che ti permette di incrociare gli sguardi altrui e di beccare la stessa identica ragazza sia all’andata che al ritorno. coincidenze? :)
i love u milan!
cosa rimane...
l’amore è assai strano, è l’unica emozione davvero capace di renderci deboli, vulnerabili, ci occupa la mente come fosse un fiume in piena.
il dolore al cuore è lancinante, il nodo in gola vive con te per parecchie ore, i respiri diventano più profondi e aumentano man mano che il tempo scorre, la lacrima è li, vorrebbe uscire se solo tu non fossi così stupido da bloccarla. Non ha senso fermare un pianto, dimostra quanto siamo umani, quanto siamo fragili…è inevitabile…
la storia ha un brutto vizio: quello di ripetersi. no… tu non sei il tipo di persona che si accontenta della normalità. Tu vuoi la sfida, vuoi l’azzardo, vuoi provare quel brivido che poche altre cose potrebbero darti. Tu cerchi guai, li ottieni, puntualmente. Sono inesorabili, fanno più male di una lama affilata, restano come le tacche che contano i giorni mancanti sul muro di una cella.
una frase bellissima di Alessandro Morandotti recita “Tutto sarebbe più semplice se nascessimo con le istruzioni per l’uso e la data di scadenza” e invece no. Ciascuno di noi è diverso, ciascuno di noi ha reazioni mai troppo prevedibili.
il desiderio che il cuore si fermi solo per non sentire più quel male è tanto. Una stupida allucinazione. Si cerca di soggiogare la mente pensando che quella sia l’unica via di uscita. Vittimismo, auto-convinzione del falso. Non è così che si sopravvive.
Sarebbe bello se fossimo più forti. Sarebbe davvero fantastico poter dire “si volta pagina” con semplicità, pur sapendo che non è così. Domani non è un altro giorno, domani è il prosieguo di oggi e sarà altrettanto schifoso perché vai a dormire e ti svegli con un pensiero fisso che per tanto tempo non avrà la benché minima intenzione di collaborare lasciando in pace il tuo cuore, mentre il cervello squadra dall’alto verso il basso e ride perché si accorge di quanto sia stupido e inopportuno il suo “collega”… se davvero lo si potesse mettere da parte una buona volta si risolverebbero tanti problemi … ma poi? dove finirebbero le emozioni? un uomo senza paure è un uomo senza coraggio… vale lo stesso per le emozioni e l’amore, non v’è dubbio.
e ora? cosa mi rimane? nulla, esattamente nulla. Sono solo, lontano da casa, lontano dai miei cari e da quegli amici che in queste occasioni vorresti fossero tutti vicino a te per darti un consiglio, sussurrarti una parola di conforto, darti quella pacca sulla spalla che tanto ti fa sentire bene. Un piccolo gesto che a prescindere dall’età fa sempre bene.
asciugo quelle stupide lacrime sul viso, vado a letto. buonanotte.
