cosa rimane...

l’amore è assai strano, è l’unica emozione davvero capace di renderci deboli, vulnerabili, ci occupa la mente come fosse un fiume in piena.

il dolore al cuore è lancinante, il nodo in gola vive con te per parecchie ore, i respiri diventano più profondi e aumentano man mano che il tempo scorre, la lacrima è li, vorrebbe uscire se solo tu non fossi così stupido da bloccarla. Non ha senso fermare un pianto, dimostra quanto siamo umani, quanto siamo fragili…è inevitabile…

la storia ha un brutto vizio: quello di ripetersi. no… tu non sei il tipo di persona che si accontenta della normalità. Tu vuoi la sfida, vuoi l’azzardo, vuoi provare quel brivido che poche altre cose potrebbero darti. Tu cerchi guai, li ottieni, puntualmente. Sono inesorabili, fanno più male di una lama affilata, restano come le tacche che contano i giorni mancanti sul muro di una cella.

una frase bellissima di Alessandro Morandotti recita “Tutto sarebbe più semplice se nascessimo con le istruzioni per l’uso e la data di scadenza” e invece no. Ciascuno di noi è diverso, ciascuno di noi ha reazioni mai troppo prevedibili.

il desiderio che il cuore si fermi solo per non sentire più quel male è tanto. Una stupida allucinazione. Si cerca di soggiogare la mente pensando che quella sia l’unica via di uscita. Vittimismo, auto-convinzione del falso. Non è così che si sopravvive.

Sarebbe bello se fossimo più forti. Sarebbe davvero fantastico poter dire “si volta pagina” con semplicità, pur sapendo che non è così. Domani non è un altro giorno, domani è il prosieguo di oggi e sarà altrettanto schifoso perché vai a dormire e ti svegli con un pensiero fisso che per tanto tempo non avrà la benché minima intenzione di collaborare lasciando in pace il tuo cuore, mentre il cervello squadra dall’alto verso il basso e ride perché si accorge di quanto sia stupido e inopportuno il suo “collega”… se davvero lo si potesse mettere da parte una buona volta si risolverebbero tanti problemi … ma poi? dove finirebbero le emozioni? un uomo senza paure è un uomo senza coraggio… vale lo stesso per le emozioni e l’amore, non v’è dubbio.

e ora? cosa mi rimane? nulla, esattamente nulla. Sono solo, lontano da casa, lontano dai miei cari e da quegli amici che in queste occasioni vorresti fossero tutti vicino a te per darti un consiglio, sussurrarti una parola di conforto, darti quella pacca sulla spalla che tanto ti fa sentire bene. Un piccolo gesto che a prescindere dall’età fa sempre bene.

asciugo quelle stupide lacrime sul viso, vado a letto. buonanotte.